Lundbeck sceglie la continuità per la guida della Ricerca e Sviluppo. Dal prossimo 1° settembre Tarek Samad assumerà l’incarico di Executive Vice President e responsabile globale della R&D, succedendo a Johan Luthman, che lascerà l’azienda dopo sette anni.
La nomina arriva in una fase cruciale per il gruppo farmaceutico danese, chiamato a prepararsi alla perdita dell’esclusività brevettuale di alcuni dei suoi prodotti più importanti, tra cui Trintellix/Brintellix (vortioxetina) e Rexulti (brexpiprazolo), quest’ultimo indicato per depressione, schizofrenia e agitazione associata alla malattia di Alzheimer. Nel 2025 i due farmaci hanno generato complessivamente circa il 43% dei ricavi dell’azienda.
Tra le principali responsabilità del nuovo responsabile della R&D vi sarà l’avanzamento di quattro candidati considerati strategici per il futuro di Lundbeck.
Il più avanzato è asedebart (Lu AG13909), candidato anti-ACTH che ha recentemente ottenuto risultati positivi in uno studio di fase intermedia nella malattia di Cushing.
Vi sono poi amlenetug, anticorpo anti-alfa-sinucleina in sviluppo per l’atrofia multisistemica, bocunebart per la prevenzione dell’emicrania e bexicaserin, agonista del recettore 5-HT2C destinato al trattamento di forme rare di epilessia.